Emozioni in viaggio

Giappone

Dicono che il Giappone sia nato da una spada.

Dicono che gli antichi Dei abbiano immerso una lama di corallo nell’oceano e che, al momento di estrarla, quattro gocce perfette sono cadute nel mare e che quelle gocce sono diventate le isole del Giappone. Io dico che il Giappone è stato creato da una manciata di uomini coraggiosi. Guerrieri disposti a dare la vita per quella che sembra ormai una parola dimenticata. Onore.” (Simon Graham).

Il Giappone è una meta alla portata di tutti, vivibile a tutti i livelli. Con le giuste indicazioni, un po’ di dimestichezza con le mappe, la lingua inglese e soprattutto con il Japan Rail Pass (pass ferroviario solo per i turisti) in tasca, puoi visitare facilmente e in totale libertà questo splendido Paese seguendo il tuo mood e i tuoi desideri. Puoi scegliere di vivere Tokyo dove scoprire i mille locali e gustare un ottimo sushi nei tanti chioschi o negozietti di ramen o Soba, per poi magari decidere di immergerti nella cultura giapponese in modo più profondo, visitando località meno conosciute dal turismo di massa raggiungendo Shirakawago con le sue tipiche case di legno o Kanazawa ancora avvolta nella magia del periodo feudale e provare un eccellente sakè.

In primavera, quando fioriscono i ciliegi, in Giappone si celebra un vero e proprio evento: l’hanami, che in giapponese significa letteralmente “guardare i fiori”, una tradizione che ogni anno si rinnova fra marzo e aprile in tutto il Paese. In questo periodo dell’anno i paesaggi sono colorati e meravigliosamente suggestivi. Non a caso la primavera è la stagione preferita dai turisti che ogni anno si recano in Giappone da tutto il mondo anche per vedere i famosi sakura, i fiori di ciliegio. Più che in ogni altro luogo del mondo, in Giappone la cultura del relax ha radici antichissime ed è parte della quotidianità di questo popolo: serenità, purezza, benessere fisico e spirituale sono gli ingredienti che vengono offerti per vivere un’esperienza di rilassamento che ha quasi il sapore di una magia.

Un territorio frastagliato tra monti, isole e mare

È una cultura che deriva dall’antica religione giapponese, lo Shinto, che promuoveva l’abitudine di immergersi nelle “miracolose e rigeneranti” acque naturalmente calde e ricche di minerali, capaci di rigenerare spirito corpo, nei cosiddetti Onsen: centri termali che oggi si trovano diffusamente sia all’aperto che al coperto, immersi nella natura, isolati dalle caotiche città.

Immagina un quadro variopinto che racchiude tutte le tinte più diverse e inattese, per scoprire questo incredibile e sorprendete Paese il modo migliore è viverlo in tour, per passare dai villaggi delle antiche tradizioni rurali ai tesori della storia, alle punte più avanzate tecnologie di un paese ultramoderno. Il Giappone è tutto da vivere, da scoprire passo passo, da assaporare come fosse un piatto prelibato e delicato.

Cultura

La cultura giapponese ha subìto grandi cambiamenti nel corso dei secoli: partendo dalla cultura originaria del Paese, detta Jomon, si è giunti a quella più contemporanea, una combinazione di influenze asiatiche, europee e nordamericane.
Dopo numerose ondate di immigrazione dal continente e dalle vicine isole del Pacifico, seguite dall’enorme ascendente della cultura cinese, gli abitanti del Giappone attraversarono un lungo periodo di relativo isolamento dal mondo esterno. Tale fenomeno ebbe come risultato la genesi di una cultura diversa da qualsiasi altra che, ancora oggi, riesce a mantenere la propria particolarità nel mondo globalizzato.

La pittura è un’arte che caratterizza il Giappone da tempo immemore. Questa forma d’arte presenta motivi ricorrenti quali le quattro stagioni, l’uso simbolico del colore, la sintonia, oltre che la continuità, tra la natura e l’uomo. Sebbene si siano evolute di pari passo ai nuovi stili e alle nuove mode introdotte, le tecniche della pittura tradizionale sono tuttora usate in Giappone.

La calligrafiashodo, viene considerata un’arte al pari della pittura, nonostante risulti difficilmente comprensibile per la maggior parte degli occidentali. Le immagini rappresentate dalla calligrafia sono frasi, poesie, storie o anche solo caratteri kanji. Lo stile e il formato della scrittura possono fungere da commento all’argomento trattato, così come la velocità delle pennellate e la struttura delle stesse. Un’altra forma d’arte associata alla calligrafia è conosciuta come sumi-e: per questo stile pittorico monocromatico è lo stesso artista a creare il proprio inchiostro, polverizzando le barrette di inchiostro e diluendolo a proprio piacimento, e tratteggiando la propria opera senza poter eseguire correzioni.

Il Giappone è noto per la antica e profonda attitudine guerriera: il samurai, nell’epoca feudale, era un appartenente alla casta militare aristocratica. Il nome deriva dal verbo saburau che significa “servire”. I samurai che non servivano un signore, un daimyo, perché era morto o perché ne aveva perso il favore, diventavano guerrieri erranti, chiamati ronin (“uomo onda”). I samurai costituivano una casta colta che, oltre alle arti marziali direttamente connesse con la loro professione, praticava arti zen come il cha no yu (arte del tè) o lo shodo (arte della scrittura). Durante il periodo Edo persero gradualmente la loro funzione militare politica, divenendo dei semplici ronin, spesso allo sbando e dediti a saccheggi e barbarie. Con il rinnovamento Meiji la classe dei samurai fu abolita in favore di un esercito nazionale in stile occidentale. Ciò nonostante il bushido, il rigido codice d’onore dei samurai, è sopravvissuto e rappresenta ancora un nucleo di principi e di valori etici.

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